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Editoriale

Addio, Ramadàn dell’anno 1434 dell’Egira! Ci rivedremo il Giorno del Giudizio, quando verrai a intercedere presso Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, per coloro che hanno osservato il digiuno nei tuoi giorni e hanno vegliato nelle tue notti in preghiera e adorazione per fede e in vista del compiacimento di Allàh. Come rapidamente dall’anno prima sei giunto, all’apparire della prima falce della luna nascente, così, rapidamente sei trascorso e ti sei annidato nel passato, lasciando già nei cuori la nostalgia di te, con l’apparire della luna nuova, che segna l’inizio di Shawwāl, il primo dei mesi del Pellegrinaggio alla Casa di Allàh. Immensa è stata la gioia dei credenti, per aver adempiuto, scrupolosamente e con amore, i doveri di riconoscenza verso Allàh, l’Altissimo, il Quale nei tuoi giorni si è compiaciuto di fare scendere il Sublime Corano e di innalzare alla dignità di Suo Apostolo e Profeta Muhàmmad, il meglio di tutto il Creato, nella Notte del Destino, la notte, che è più ricca quanto a grazia e quanto a benedizioni di mille mesi. Nelle tue notti abbiamo seguito dall’inizio alla fine e con devozione sincera l’armoniosa recitazione salmodiata della Parola di Allàh, l’Altissimo, dalle labbra del giovanissimo imām, il fratello Yāsīn, nella devozione del tarawīh e abbiamo ascoltato le perorazioni dei fratelli che stanno costruendo luoghi di culto islamico nelle loro residenze per contribuire alle loro realizzazioni con le nostre offerte, rendendoci meritevoli con loro di una residenza in Paradiso. è stato emozionante partecipare alle rotture del digiuno offerte dal Centro Islamico ai digiunanti dopo i riti del tramonto, celebrati nella moschea, dopo avere fatto iftàr con latte e datteri sul suo sàḥn (il sagrato), Addio, Ramadàn 1434! Accolga Allàh, sia gloria a Lui l’Altissimo i nostri digiuni dall’alba al tramonto dei tuoi giorni, le nostre veglie d’adorazione nelle tue notti per fede sincera e ricerca del compiacimento di Allàh, le nostre invocazioni e le nostre preghiere, affinché Egli, sia gloria a Lui l’Altissimo, ci renda tutti camminatori sulla via della rettitudine, che porta a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce.
E la Lode appartiene all’Altissimo,
il Signore di tutti gli universi.

N.° 179

Shawwàl 1434
Agosto 2013

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