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Gesù non risorse
era solo svenuto

UNA TEORIA INGLESE:
Un ritaglio di giornale, purtroppo senza possibilità di riferimento cronologico emerso nello scandagliare il nostro archivio ci offre il modo di ribadire la dottrina sulla verità della fine temporanea della missione apostolico-profetica del Messia Gesù, figlio di Maria, sulla terra. Sulla base della Testimonianza di Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, noi musulmani sappiamo che il Messia [Cristo] figlio di Maria, su lui la pace, è stato assunto vivente nella dimensione del divino presso Allàh, che lo ha sottratto al complotto omicida ordito dalla classe dirigente israelitica del tempo, Sacerdoti Scribi e Farisei, insediata in Palestina, occupata dai Romani, mettendo nelle loro mani un perfetto simulacro vivente di lui, sicché essi ebbero l’illusione di avere ucciso il vero Cristo, mettendolo in croce. Sappiamo, per certo, sulla base della testimonianza del profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, a conferma dell’affermazione di Allàh che il ritorno sulla terra del Messia [Cristo] sarà uno dei Segni dell’imminenza dell’ora della fine del mondo. Quanto sopra premesso e ritenuto leggiamo quanto segue: “Gesù non è morto sulla croce e la sua resurrezione non è altro che una rianimazione. Lo affermano due studiosi britannici sulla rivista del Royal College of Phisician of London, Trevor LLoyd Davies, di 82 anni, e sua moglie Margaret, teologo. I summenzionati ritengono che Cristo sulla croce era in stato di ipotensione e ha perduto conoscenza. “Ma una volta allungato a terra Cristo si è rianimato, perché la circolazione sanguigna si è ristabilita”. Secondo gli studiosi i Vangeli dicono che Cristo è morto sei ore dopo la crocifissione, mentre le persone crocifisse di solito muoiono dopo un’agonia di tre o quattro giorni”. Mah!

N.° 179

Shawwàl 1434
Agosto 2013

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