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Amore fraterno
e perdono nell'Islàm

Allah, rifulga lo splendor della Sua Luce, nel Sublime Corano descrive i credenti nella sua Unità, Unicità e Uni-prsonalità e nella dignità apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, come coloro che costantemente si sforzano per avere dei cuori puri, liberi dalla malizia, indenni dall’odio, dalla vendetta e dalla cattiveria. Egli, il sommamente Misericordioso il Clementissimo, nel descrivere i fedeli ne rammenta l’invocazione che li caratterizza. Essi dicono: “Signore, perdona noi e i nostri fratelli, quelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun rancore verso i credenti. Signor nostro, Tu sei amorevole e misericordioso” [Corano, 59:10].E ancora, Egli, Potente ed Eccelso Egli è, esorta alle generosità e al perdono, quando dice: “Coloro di voi che godono di favore e agiatezza, non giurino di non darne ai parenti, ai poveri e a coloro che emigrano sul sentiero di Allah. PERDONINO E PASSINO OLTRE!” [Corano, 24:22]. Il Profeta Muhammad, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, che era il perdono in persona. esortava i suoi seguaci a perdonare e a stabilire tra loro rapporti fondati sull’amore fraterno, la solidarietà e la mutua cooperazione.
Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:“L’uomo forte non è quello che nel momento della collera usa la forza, ma quello che rimane padrone di sé stesso [o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria]” come risulta da un ḥadīth ṣaḥīḥ riportato da al-Bukhārī. Infine, bisogna tener presente che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, sui Suoi novantanove Bellissimi Epiteti, di cui al celeberrimo detto del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria [Allàh ha 99 Nomi, cento meno uno, e chi, quando li conosce, li mette in pratica, andrà in Paradiso o come disse)], ne ha ben tre relativi al perdono: Ghāfir, Ghaffār e Ghafūr [il Perdonatore, l’Amante delle richieste di perdono e Colui che ama molto perdonare] e i Nomi dell’Altissimo indicano al Timorato di Allàh la qualità divina, a cui essi devono fare riferimento nel loro comportamento. E Allah ne sa di più.

N.° 179

Shawwàl 1434
Agosto 2013

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