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Il Sacrificio

La vittima sacrificale muore in condizioni di anestesia totale (assoluta assenza di dolore)

In occasione della ricorrenza della Festa solenne islamica del Sacrificio si levano proteste da parte dei cosiddetti ANIMALISTI, i quali ritengono che alle bestie “sacrificate” con il metodo della jugulazione venga inflitta una grande sofferenza, di cui le contrazioni muscolari sarebbero la prova. FALSO!
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Il metodo di macellazione islamica, con cui viene eseguito il SACRIFICIO, ha due finalità principali: (1) ottenere carne scevra di sangue [lecitamente commestibile secondo il codice alimentare dell’Islàm] ; (2) non far soffrire la bestia.
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Il divieto di consumare sangue è una norma di igiene alimentare e di profilassi contro le malattie, che possono derivare all’uomo dai numerosi fattori patogeni e da sostanze tossiche che sono o possono essere presenti in esso (sangue), di cui Autore è Iddio/Allàh.
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Corre qui l’occasione di ricordare che Iddio/Allàh, come regola tutti i fenomeni dell’esistenza dell’universo e del mondo, regola, anche, tutti gli aspetti della vita dell’uomo, e, quindi, anche quello alimentare, in quanto Allàh si preoccupa non solo della salute spirituale, ma anche di quella fisica della creatura umana.
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Con il metodo di macellazione islamica le carni della bestia sacrificata vengono totalmente dissanguate. Infatti, dopo lo scannamento (il taglio delle canne del collo) il cuore continua a pompare e i polmoni continuano a respirare. La respirazione ha per effetto l’ossigenazione del sangue, che è ancora in circolazione.
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Con la recisione dell’aorta cessa l’afflusso del sangue al cervello, che entra, immediatamente, in una condizione di completa anossia (mancanza di ossigeno) e la mancanza di ossigeno nel cervello (anossia cerebrale) oltre a far cessare la funzione del “centro del dolore”, per cui la bestia jugulata non soffre, provoca, attraverso la spina dorsale, che non deve essere lesa, le contrazioni dei muscoli. Le contrazioni muscolari producono l’espulsione del sangue dai tessuti fino all’ultima goccia; a questo punto l’emorragia cessa, il cuore si arresta e la respirazione si ferma. Questo è il primo risultato: la carne è completamente scevra di sangue, dissanguata!
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Il secondo risultato è quello di non far soffrire la bestia; la qual cosa si verifica [come già anticipato [ma che non è inutile ripetere, per sottolinearlo con forza] a causa della subitanea interruzione dell’ossigenazione delle cellule cerebrali in conseguenza dell’imponente emorragia, derivante dalla recisione delle arterie che irrorano il cervello, sicché lo “scannamento” produce un’immediata “anestesia totale”, perché il centro cerebrale del dolore cessa, immediatamente, di funzionare.
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È la mancanza di ossigeno nel cervello (anossia cerebrale) che provoca le contrazioni, le quali sono la prova che la bestia non soffre e non, come erroneamente si crede, la prova della sua sofferenza! Pertanto, il metodo di macellazione islamica, oltre a consentire il totale dissanguamento della bestia macellata, rendendone islamicamente commestibile la carne, è anche il metodo che realizza la morte indolore della bestia.

Macellazione sciaraitica in italia

L’Italia ha sussunto nel suo ordinamento giuridico la normativa della Comunità Economica Europea riguardante la macellazione. Le regole di questa normativa sono diverse dalla normativa giudaica e da quella islamica. Tuttavia, in ragione della potenza politica culturale economica e finanziaria della minoranza ebraica e della crescente presenza numerica di Musulmani in Europa, la Comunità ha previsto una deroga in favore della Comunità ebraica e della Comunità musulmana, ammettendo la macellazione rituale per consentire agli Ebrei il consumo di carne kashèr e ai Musulmani il consumo di carne ḥalāl.
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La normativa C.E.E. prevede che la macellazione rituale debba essere eseguita da “macellatori”, incaricati dalle rispettive Comunità e accreditati presso i macelli dagli organi rappresentativi delle medesime, i quali devono controllare il pieno rispetto delle regole.
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Pertanto, in Italia, l’esecuzione di “macellazione islamica” presso i Macelli a essa autorizzati, in quanto in possesso delle attrezzature richieste dalla normativa CEE, è conforme alla legge in vigore.

N.° 180

Dhu-l-Hìggiah 1434
Ottobre 2013

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