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Essenzialità della Sunna

Tutta la Lode appartiene Allah**, Il Quale ci ha guidato all’Islam e ci ha benedetto con l’Islàm, annoverandoci nella migliore delle comunità umane, la comunità dell’Islàm, la Comunità di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria*.
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Noi chiediamo a Lui** di concederci di mettere in pratica nella nostra vita quotidiana quello che Lui ama e di cui è soddisfatto, quando noi lo facciamo; come pure gli chiediamo di concederci di evitare ciò che Egli odia e provoca la sua collera.
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Il Musulmano, consapevole del significato di ciò che dice quando rende testimonianza che Muhàmmad è Servo e Apostolo di Allàh, sa che la testimonianza vuol dire che lui è impegnato a mettere in pratica l’insieme degli insegnamenti dottrinali, dei precetti, dei modelli di comportamento dell’Apostolo di Allàh* dati da lui* per l’autorità di magistero e normativa attribuitagli da Allàh**. Non c’è Islam fuori dalla Sunna muhàmmadica.
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Il Profeta* disse: “Colui che si allontana dalla mia Sunna non è da me”. Disse* “Tutta la mia Ummah entrerà in Paradiso, tranne coloro che rifiuteranno”. Fu chiesto: “Chi rifiuterà?” Egli* rispose: “Chi mi obbedisce, entra in Paradiso e chi mi disobbedisce, ha rifiutato”.
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L’Imām Zuhri di Medina [58h./ 678e.v. - 124h. / 742e.v.], il quale fu il primo a registrare per iscritto detti e fatti del Profeta*, attingendo agli insegnamenti dei Compagni ®, di cui era seguace ®, disse: “La gente della conoscenza, venuta prima di noi, diceva: La salvezza dal fuoco sta nell’attenersi alla Sunna”.
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L’Imām Mālik ® ibn Anas [93 h. / 712 e.v. ‑ 179 h. / 705 e.v.] all’insegnamento del quale fa capo la Scuola teologico‑giuridica Malikìta, disse, “La Sunna è come l’Arca di Nūḥ [il profeta Noè]. Chi si imbarca raggiunge la salvezza e chi rifiuta [di salire, cioè di praticare la Sunna] annega [cioè non si salva dal fuoco dell’Inferno]”.

 

N.° 181

Muhàrram 1435
Novembre 2013

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