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Perla di Sapienza

È un dovere di ogni musulmano di insegnare il bene e di praticarlo. Chi si comporta così fa due azioni buone. Se uno, invece, insegna il bene, ma non lo mette in pratica, compie una azione buona e una cattiva. Un tale uomo, benché non sia virtuoso, deve essere obbedito, quando insegna il bene.

Infatti, se non ci fosse che l’uomo scevro da peccati ad avere il diritto di ordinare il bene e proibire il male, nessuno dopo la morte del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, avrebbe più avuto titolo di insegnare il bene e proibire il male.

Ḥasan, il nipote del Profeta, che Allàh si compiaccia di lui, avendo udito dire che solo chi è senza peccato ha titolo di proibire il male, disse: “Piacerebbe a Shayṭān [2] che le cose stessero così! Nessuno, infatti, se le cose stessero veramente così, avrebbe titolo per proibire il male e ordinare il bene”.

 

N.° 181

Muhàrram 1435
Novembre 2013

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