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La Moschea di Quba

Quando il Profeta*, Abū Bàkr e la guida beduina giunsero alla fine della loro “egirah” nelle vicinanze di Yàthrib in una località chiamata Quba. Fu ‘Ammār, Allàh si compiaccia di lui, il figlio di Yāsir e di Sumàyah, che fu la prima martire dell’Islàm, che, dopo aver ivi costruito una struttura, dove il Profeta* nel pomeriggio del giorno del suo arrivo dopo il viaggio lungo e periglioso si riposò ed eseguì il rito di adorazione, edificò prima moschea dell’Islàm, la Moschea di Quba, ‘Ammàr ® come i suoi genitori rese testimonianza non solo con le parole, ma anche con il suo sangue, che Non c’è divinità, tranne Allàh e che Muhàmmad è veramente Servo di Allàh e suo Messaggero. Egli fu sempre in prima linea per la difesa della patria islamica dall’aggressione del nemico e nel cuore di una battaglia, mentre il combattimento era aspro egli gioiosamente gridò: “Sto per incontrare i miei compagni che mi hanno preceduto, sto per incontrare Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, e i suoi Compagni”. Affaticato dalla lotta chiese dell’acqua e gli fu dato del latte. Allora esclamò: “Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, mi disse: “Il latte sarà l’ultima bevanda che berrai in questa vita terrena!”. E fu così. Cadde in combattimento, martire tra i martiri dell’Islàm nella battaglia di Siffin nell’anno 37 dell’Egira. Aveva novantatre anni.
I Pellegrini, che dopo avere eseguito i Riti del Pellegrinaggio alla Mecca, si recano a Medina per visitare la Moschea del Profeta** non perdono l’occasione di visitare anche la Moschea di Quba.

 

N.° 181

Muhàrram 1435
Novembre 2013

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