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Il Centro Islamico
si presenta

IL DOTT. ALI ABU SHWAIMA,
PRESIDENTE DEL CENTRO ISLAMICO DI MILANO E LOMBARDIA, INFORMA CHI SIA INTERESSATO A CONOSCRERE QUESTA ISTITUZIONE
(il testo è tratto da una intervista rilasciata a una giornalista per un Quotidiano, che si pubblica a Milano)
L’attuale Centro Islamico di Milano e Lombardia nasce con la denominazione Centro Islamico nel 1977 ed è la prima organizzazione di base socio‑cultural‑religiosa islamica in Italia, dove già esiste l’Unione degli Studenti Musulmani in Italia USMI, che però è di carattere esclusivamente studentesco e il Centro Islamico di Roma, che è espressione del corpo diplomatico presso la Repubblica e la Santa Sede.
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A chi ci chiede informazioni sulla evoluzione della presenza islamica in Italia, noi precisiamo che parola evoluzione non ha cittadinanza nel nostro vocabolario, in quanto essa è contaminata da una connotazione materialistica, per cui noi, in relazione alla presenza islamica in Italia, usiamo l’espressione sviluppo quantitativo, che è notevolissimo, poiché, dal punto di vista religioso, la presenza islamica in Italia è la seconda comunità religiosa, dopo quella cattolica.
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A chi ci chiede informazioni sui nostri rapporti con le Autorità governative e le amministrazioni locali e le Autorità Religiose Cattoliche e delle altre confessioni religiose noi diciamo che essi sono sempre stati buoni e sono buoni, tanto è vero che il Centro Islamico di Milano e Lombardia è uno dei “soci” fondatori del Forum delle Religioni a Milano”,dove operano la maggior parte delle realtà religiose a Milano, dal quella Ebraica a quella Induista, passando per la vasta gamma delle confessioni cristiane.
Il Centro Islamico ha fatto parte delle diverse Consulte per gli Stranieri, ha collaborato con la Questura per il rilascio dei permessi di soggiorno; e durante l’amministrazione Pillitteri ha ottenuto dal Comune la concessione di un’area per la costruzione della Moschea (la moschea del Misericordioso), che è il primo edificio adibito a luogo di culto islamico in Italia con Cupola e Minareto. Con il Comune abbiamo una convenzione per l’utilizzo a campo islamico di una superficie dalla capienza di più di mille sepolture nel Cimitero di Bruzzano.
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A coloro che parlano di “altre comunità islamiche” in Milano replichiamo che non ci sono altre comunità islamiche, in quanto la Comunità Islamica è unica; in Città ci sono, per motivi logistici, altri punti di riferimento musulmani, la cui dirigenza è uscita in massima parte dal Centro Islamico, a cui fanno riferimento da tutta Italia i Musulmani intenzionati a dar vita a Centri Islamici e luoghi di Culto islamico.
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L’iniziativa promossa dal Comune di relazionarsi con le diverse realtà della presenza islamica a Milano non è connotata, a nostro avviso, dalla promozione di un dialogo inter‑religioso, ma dalla esigenza, sentita dall’Amministrazione Comunale vigente, di attuare un censimento e un controllo ubicazionale dei punti di aggregazione attualmente esistenti, con l’apparente intenzione di risolvere alcune problematiche di difficoltà di rapporti con i vicinati. La cosa è dimostrata dal fatto che non è stata presa in considerazione la richiesta del Centro Islamico di fare rivivere una concessione in diritto di superficie di un’area, ancora libera, già concessa dalla precedente amministrazione di centro‑sinistra. All’uopo sono state presentate le relative richieste per la costruzione di una Moschea della capienza di alcune migliaia fedeli, con progetto già presentato, con un pinnacolo del minareto più basso di una decina di metri della Madonnina del Duomo di Milano. E ciò anche in relazione a una promessa fatta in campagna elettorale dall’avv. Giuliano Pisapia, in corsa per la poltrona di Sindaco di Milano il quale in una trasmissione Televisiva disse che “L’Expo non ha senso senza una Moschea a Milano” (o come disse in tal senso), formulando, così, una precisa promessa elettorale per promuovere il sostegno delle migliaia di elettori musulmani e peri‑musulmani della Metropoli.
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Per quanto riguarda l’iniziativa del Comune di istituire due Albi: uno delle Associazioni culturali e uno delle Associazioni religiose [di culto], il Centro Islamico non è sfavorevole, in quanto esso, come risulta dal contratto, sottoscritto a suo tempo dal rappresentante del Comune della Giunta Pillitteri per la costruzione della Moschea, è definito Associazione Religiosa.
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Nonostante che l’ubicazione del nostro luogo di culto si trovi al confine di Milano con Segrate [nel territorio di Segrate è ubicato il Centro Islamico, mentre la Moschea insiste in territorio milanese]; la presenza al rito di adorazione congregazionale del Venerdì è oggi talmente grande che esso deve essere eseguito non solo nella moschea vera e propria, ma anche nei saloni e nelle arre disponibili del Centro. È per per rispondere alle esigenze quantitative di spiritualità della comunità cittadina. che abbiamo avanzato la richiesta di un luogo di culto, come sopra sommariamente descritto.
Oltre alla celebrazione del rito congregazionale settimanale del venerdì, dei riti congregazionali solenni della Festa della rottura del Digiuno [ad avvenuta fine del mese di Ramadàn] e al rito congregazionale solenne della Festa del Sacrificio [con cui si concludono i riti del Pellegrinaggio alla Mecca], il Centro Islamico, nella sua sede, offre alla Comunità servizi di carattere sociale: matrimoni, cerimonie per la nascita, preghiere per i defunti, servizio funerale e burocrazia cimiteriale; organizza eventi culturali: mostre, conferenze; svolge attività didattica di sussidio identitario, per le nuove generazioni che frequentano la scuola dell’obbligo con lezioni di dottrina islamica e di lettura e spiegazione del Corano e della Sunna, lezioni di lingua araba; programma escursioni didattiche e gite sociali. Inoltre la Moschea è meta di visita guidate da parte di scolaresche di tutta l’Alta Italia. Il Centro ha un sito www.centroislamico.it e pubblica on line il Messaggero dell’Islàm. Si tengono conversazioni domenicali sull’Islàm e corsi di preparazione dottrinale e pratica alla professione di fede e alla celebrazione di matrimoni sulla base del Libro di Allàh e della sunna del Suo Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria. In parallelo con il Centro Islamico opera la casa editrice Le Edizioni del Calamo, specializzata in testi monografici su tematiche islamiche (www.edizionidelcalamo.com).


N.° 181

Muhàrram 1435
Novembre 2013

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