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Yaumu 'Ashura<

Quest’anno, 2013, il decimo giorno
del mese di Muhàrram cade il giorno 13 novembre.

Nell’anno 70 dell’era volgare, Gerusalemme venne distrutta dai Romani e i Figli di Israele abitanti in Palestina furono dispersi. Alcune tribù di loro si stanziarono in Arabia a Khàybar e a Yàthrib.
Quando il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, giunse a Yàthrib, al termine della sua Egira, trovò che i Figli di Israele, che vi erano insediati, digiunavano il 10 di Muhàrram (yòm kippùr) in commemorazione dell’Esodo dall’Egitto verso la Terra promessa dei MUSULMANI figli di Israele guidati da Mosè PROFETA DI ALLAH, su lui la pace.
Egli* allora, disse. “Noi MUSULMANI abbiamo più titolo di loro a digiunare in questo giorno in commemorazione dell’Esodo, guidato da Mosé, PROFETA DI ALLAH” [Attenzione: non è la traduzione letterale del Profeta, ma il significato in esteso di quanto egli disse concisamente in arabo].
Ciò detto, prescrisse un digiuno obbligatorio nel giorno 10°, aggiungendo a esso un digiuno nel giorno 9°. Quando (successivamente) fu ordinato il digiuno nel mese di Ramadàn, la prescrizione di obbligatorietà del digiuno nel giorno 9° [tāsū‛ā‹] e nel giorno 10° [‘Ashūrā‹] di Muhàrram non fu rinnovata, per cui il digiuno in questi due giorni è volontario.


‘Ashūrā‹ è termine che appartiene alla famiglia delle parole, le quali hanno come lettere radicali:
عين شين راء
rā‹ shīn ‘àyn
in riferimento al numero 10, che in arabo suona ‘àshar
يَومُ عَاشُورَاء
yàwmu ‘āshūrā‹
Yàwmu ‘āshūrā‹ è, quindi, per antonomasia è il decimo giorno del mese di Muhàrram, che è il primo mese dell’anno lunare [egiriano] e, siccome ripetere giova, in questo giorno e in quello precedente i Musulmani fanno digiuno volontario.


تَاسُوعَاءُ وَ عَاشُورَاء
(taaswàaa‹u wa ‘àaashùuuràa‹)
Il nono giorno e il decimo giorno [di Muhàrram].

Dice Allàh** nel Sublime Corano:

Sura della vacca
O figli d’Israele, ricordate la grazia di cui vi ho colmato e ricordate che vi accordai il Mio favore, ponendovi al di sopra di tutto l’universo!(47) …. (49) Noi, dopo aver aperto il mare, facendovi passare incolumi, facemmo annegare l’armata faraonica sotto i vostri occhi.(50)

Sura dei Poeti
Li raggiunsero (gli egizi dell’armata faraonica) alla levata del sole (60) e, quando le due formazioni furono in vista l'una dell'altra, i compagni di Mūsā (Mosè) dissero: “In verità, noi siamo raggiunti!”(61) Egli disse: “Niente affatto! In verità, con me c’è il mio Signore, che mi guida!”. (62) E Noi rivelammo a Mūsā (Mosè): “Colpisci con il tuo bastone il mare!”. Esso si aprì ed ogni parte era come montagna imponente. (63) Noi facemmo avanzare laggiù gli altri, (64) salvammo Mūsā (Mosè) e coloro i quali erano con lui tutti e quanti, (65) poi sommergemmo gli altri. (66) In verità, certamente in ciò vi è un segno. I più di loro, però, non sono credenti. (67) E, in verità, il tuo Signore è, certamente, Lui al‑'azīz (il Possente) al‑Rahīm (il Clementissimo). (68)

N.° 181

Muhàrram 1435
Novembre 2013

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