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HADITH
DALLA NOBILE SUNNA

L’Imām Al-Bukhārī, che Allàh l’Altissimo, abbia misericordia di lui, ha registrato un detto, risalente ad Al-Barā bin ‘Āzib, il quale raccontò: “Il Profeta * ci ha ordinato sette cose: andare a far visita agli ammalati, partecipare ai funerali, invocare Allàh in favore di colui che starnutisce, soccorrere il debole, aiutare l’oppresso, di diffondere il saluto [di pace] tra di noi e di rispettare i giuramenti. Ci ha proibito di bere in recipienti d’argento, di portare degli anelli d’oro, di montare al-mayāthir [una sella in seta imbottita], di indossare della seta, del raso, del broccato e dell’organzino”. Non è permesso salutare alcuni Musulmani e ignorarne altri.

L’Imām Muslim, Allàh abbia misericordia di lui, ha registrato un detto, risalente ad Abū Hurayrah, il quale raccontò quanto segue. Il Profeta * disse: “I diritti del Musulmano nei confronti del Musulmano sono sei”. Gli venne chiesto: “Quali sono, o Messaggero di Allāh?”. Rispose: “Quando incontri un Musulmano, salutalo. Se ti invita, accetta il suo invito. Se ti chiede consiglio, consiglialo. Se starnutisce e loda Allàh [dicendo al-Hàmdu li-llàh], invoca la misericordia di Allàh per lui [rahima-ka llàh]. Se si ammala, va’ a trovarlo. Se muore, segui il suo funerale” [Al-Bukhārī, Allàh abbia misericordia di lui, ha riportato la stessa versione del ḥadīth senza la frase: “Se ti chiede consiglio, consiglialo”]. Salutare per primo è un atto raccomandato. Rispondere al saluto è un obbligo. Ma se una parte dell’assemblea risponde al saluto altrui, l’obbligo non incombe più agli altri. L’eseguire il saluto con le espressioni “buon giorno” (ṣabāḥa-l-khàyr) e “buona sera” (masā‹a l-khàyr), e altre espressioni di saluto, è privo di qualsiasi fondamento nella normativa islamica, per cui i Musulmani devono evitarne l’uso, dato che il saluto tra Musulmani, l’as-salāmu ‘alày-kum è un saluto proveniente da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ed è stato prescritto da parte del Creatore ad Adamo, subito dopo la sua vivificazione con l’insufflazione dell’alito divino. Erano presenti degli Angeli e Allàh ** ordinò ad Adamo va’ a salutarli. Adamo, rivoltosi a essi, disse: “Assalàmu ‘alày-kum!”. Gli Angeli risposero: “Wa ‘alày-kumu s-salàm!”. Disse Allàh**: “Così dovranno salutarsi i tuoi discendenti!”[esposizione dei significati del ḥadīth qudsī].

N.° 182

Rabì I° 1435
Gennaio 2014

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