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12 rabī'u-l-àwwal
tre eventi
di notevole rilevanza

Il giorno 12 di rabī‛u-l-àwwal tre eventi importanti accaddero nella Penisola Araba (1) la nascita del Profeta Muhàmmad*, nell’anno dell’elefante; (2) l’ingresso a Yàthrib del Profeta * a conclusione della sua “egira”; (3) la dipartita dal mondo del Profeta * nel 10° anno dell’Egira.

Sono tre eventi di notevole rilevanza storica.
Con la nascita del Profeta * Allàh ** introduce nella storia dell’umanità la creatura a Lui più cara di tutte le creature visibili e invisibili che popolano il creato.

Con l’ingresso a Yathrib del Profeta * ha inizio la costruzione dello Stato islamocratico, fondato sul principio costituzionale che “Nessuna creatura ha titolo di essere “signore” di un’altra creatura, perché l’unico ad aver diritto di “signoria” su tutte le creature umane e di “dominio” su tutto ciò che uomo non è [le creature viventi non umane e ogni realtà inanimata esistente nell’intero universo materiale] è il Creatore, Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce e che Muhàmmad* il Nunzio del Messaggio, è veramente l’Apostolo di Allàh”

Con la dipartita dal mondo del Profeta * si conclude la vita di un uomo, al quale Allàh ** ha affidato l’ultima Missione Apostolico-profetica con il compito di comunicare all’umanità la Parola di Allàh, senza nulla togliere aggiungere o modificare, di essere l’interprete autentico di essa, di essere il modello esemplare della linea di condotta dell’uomo destinato al Paradiso nella vita futura, investendo, infine, di una autorità normativa, parallela e complementare al dettato coranico.

Nella stessa data un evento di gioia con un evento di cordoglio [ la nascita e la morte del Profeta *] e un evento di fondamentale rilevanza storico politica: la nascita dello Stato Islamocratico del Profeta [Madīnatu-n-Nabìyyi]. Il giorno 12 di Rabī‛u-l-àwwal. Niente festevole gioia in un giorno di normale cordoglio per una morte e niente cordoglio in un giorno di normale festevole gioia per una nascita; niente Festa nell’anniversario dell’inizio della costruzione dello Stato Islamocratico, ma commemorazione in un sol giorno della nascita, della morte e della Missione del Profeta Muhàmmad*

Questo giorno non è giorno di festa nell’Islàm, non si festeggia il giorno natale del Profeta *, ma in relazione dell’evento della sua nascita, questo è un giorno di particolare ricordo di lui,*, che dal Musulmano è ricordato ogni giorno, più volte al giorno, quando obbedisce all’ordine divino: “””Allàh e i Suoi Angeli esaltano il Profeta, o voi che credete esaltatelo [anche voi] senza risparmio!””” E così, pure, il fedele Musulmano lo ricorda nel rito di adorazione nell’attaḥiyyāt e in as-salàtu-l-Ibrāhimīyyah, e ogni giorno e lo ricorda, quando ode l’adhàn, speranzoso dell’intercessione del Profeta* nel Giorno del Giudizio! Raccontò, infatti, Ǧābir che Allàh si compiaccia di lui: “il Profeta* disse: "Sarà concessa la mia intercessione nel Giorno della Resurrezione a chi - dopo aver ascoltato la chiamata al rito d’adorazione, avrà detto: "O Allàh, Signore di questa chiamata perfetta e del rito d’adorazione che sta per compiersi, accorda a Mùhammad la superiorità eminente (al-wasīlah), e innalzalo alla posizione di gloria (al-faḍīlah) che gli hai promesso”.[Riportato da Bukhāri].

N.° 182

Rabì I° 1435
Gennaio 2014

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